Dati sconcertanti emergono dall’ultimo rapporto biennale sulla trasparenza: 5,4 miliardi di account falsi rimossi dall’inizio dell’anno

Facebook account falsiAccettereste mai l’amicizia da parte di tale “Vera Bella”? O di essere seguiti da “Guido Lavespa”? Sembrano i nomi dei personaggi di “Indovina Chi”, storico gioco di società in voga a cavallo tra gli anni ’80 e ’90 (un must tra i regali natalizi, all’epoca) o i consueti nomignoli adoperati nel raccontare le barzellette. Ma non è così.

O meglio, lo è, ma in parte. 

Perché tutti i giorni ci si imbatte in account con nomi di fantasia, tra Facebook e Instagram, dietro ai quali si nascondono persone con lo scopo di fare conoscenza (e possibilmente incontri) per accantonare la noia di una vita coniugale magari insoddisfacente e andare in cerca di avventure.

Ci sono poi – e questo è il pericolo da scansare – coloro che dietro uno pseudonimo, ne approfittano per scavare, carpire informazioni personali con metodologia al limite del persecutorio. In soldoni: guardatevi bene dal pubblicare informazioni personali, fotografie ritraenti i vostri figli o minori, ma soprattutto evitate di abboccare a richieste del genere “Mandami una foto di te, in intimità”. Mai!

Doveste ricevere un messaggio con scritto “Ciao, sono una casalinga annoiata”, oppure “Ti suggerisco un modo per far fruttare un investimento con zero rischi”, o post che annunciano “Ecco cinque consigli per perdere peso in una settimana”, diffidate, anzi, segnalate all’authority.

È di queste ore la notizia secondo la quale Facebook ha rimosso addirittura 5,4 miliardi di falsi account dall'inizio dell'anno (nello stesso periodo dell'anno precedente erano stati 2,1 miliardi), stimando quanto emerso dal suo rapporto biennale sulla trasparenza. Ma non è tutto. Il Social Network ha affermato di aver implementato la capacità di individuare e impedire l’apertura di nuovi profili fake, però non basta.

La domanda che sorge legittima è: come mai profili falsi o abusivi sono aumentati in modo esponenziale rispetto al 2018? Una spiegazione tangibile sta nel fatto che le elezioni americane incombono: un’armata di utenti falsi si sta ‘arruolando’ per diramare notizie che sviano, fake news e tutto ciò che possa infangare l’immagine dei candidati ed alterare il confronto politico, a beneficio di uno o dell’altro. Motivazione plausibile, perché in rete, sui Social, si combatte tutti i giorni una battaglia mediatica, dal punto di vista propagandistico, in Italia e nel mondo.

Gli interventi che Facebook ha apportato, chiudendo dunque oltre cinque miliardi di profili, resta paradossalmente una "goccia nell’oceano", un piccolo mattoncino vista la stragrande percentuale di utenti fantasmi che neanche gli algoritmi riescono a scovare nel momento dell’iscrizione. Parliamo del 5% di tutti gli utenti attivi ogni mese, ossia quasi 125 milioni di profili finti su un totale di 2,5 miliardi. Cifra che cresce in maniera latente.

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