Alcuni semplici suggerimenti sul come tutelarsi da criminali informatici che cercano di violare la propria privacy, tra password efficaci e altre estremamente banali

come fare una password sicura e facile da ricordare sempreCome reagireste scoprendo che qualcuno ha rubato la vostra bicicletta? Immaginate la scena. Una pedalata fino alla panetteria dietro l’angolo o all’ufficio postale: la bici è “adeguatamente” fissata ad un paletto, con catena e lucchetto, “impossibile anche solo cercare di scardinarla e portarla via” penserete voi.

Eppure, uscendo dopo appena cinque minuti dal negozio o dall’ufficio, la brutta sorpresa: qualcuno ha smontato il telaio e la ruota anteriore, riuscendo a rubare la bicicletta senza il minimo segno di scasso. E tutto ciò in una manciata di secondi. Ma come??? Non era inossidabile la catena?! Un furto – di qualunque tipo – scava un solco, viola la propria intimità, ed inizialmente è difficile ritrovare armonia interiore.

Ecco, è sostanzialmente questa la sensazione di coloro che riscontrano un accesso non autorizzato nella propria vita telematica, che sia casella di posta elettronica o social network, oramai adoperati per lavorare non solo per il tempo libero. Un mare magnum di materiale, un flusso di informazioni, fotografie, nomi, numeri o qualsiasi dato personale alla mercé di chicchessia, per una password debole, violata come un batterio che sovrasta un anticorpo tenue.

La stragrande maggioranza degli internauti si affida a chiavi d’accesso che ritiene impenetrabili, perché la sua mente machiavellica ha ordito un codice alfanumerico che nemmeno la CIA riuscirebbe a individuare. Alla fin fine si scopre che, stando a quanto emerge dalle ricerche del 2019, “123456” e “password” sono le parole chiave più usate, per la gioia di criminali informatici e dei loro atti illegali. Sorprendentemente, le password più popolari sono sempre le stesse, a dimostrazione che l’utente medio non impara e continua a mettere a rischio il suo profilo e, quindi, i suoi dati.

Giusto per citare alcuni esempi secondo recenti indagini, pare che gli hacker abbiano molte possibilità quando si usano nomi di celebrità o parole pertinenti al mondo dello sport e della cultura. Tra le parole chiave peggiori (quindi meno sicure) degli ultimi tempi vi è “starwars” complice l’arrivo nelle sale del film oppure le parole comunemente come “passw0rd” con lo zero al posto della “o”, termini come “letmein” (fammi entrare), “iloveyou” (ti amo). In questa speciale classifica entrano di diritto le celebrità legate allo sport, come l’ex cestista Michael Jordan, ricordato nella parola chiave “jordan23” (23 dal numero di maglia) o ciò che attiene al mondo dei motori: in questo caso Harley, Ferrari e Mercedes sono le parole maggiormente usate. Ma non è tutto: per quanto riguarda il cibo, vince la parola “formaggio” e poi – ovviamente - parolacce e parti anatomiche, i nomi di battesimo, o comunque tutto ciò che è facile da ricordare.

Allora come fare a difendersi da questo rischio e proteggere e-mail, conto bancario e profili social da cybercriminali e ladri di identità? Niente di particolarmente arguto, nessun algoritmo ingegneristico: basta un minimo di buonsenso. Innanzitutto evitiamo le password banali, quindi le parole comuni come quelle citate, serie alfabetiche/numeri che (abcdef, 123456, 11111…) e lettere della tastiera adiacenti (qwerty, asd, zxc). Mai utilizzare informazioni personali (il nome, il nome del partner, una data di nascita, ecc).

Per tutelarsi, adoperare password diverse per ogni servizio, al fine di non comprometterle tutte nel caso una password venga violata, cambiare periodicamente le password e non memorizzarle sul computer poiché potrebbero essere rintracciate attraverso appositi programmi e virus. Altro accorgimento è inserire elementi casuali, creando una password lunga almeno tra 8 e 13 caratteri inserendo caratteri speciali come “! $ & + , - . / < > = ? @ ^ _ ~”; perché il loro utilizzo permette di ampliare il numero di combinazioni, riducendo le probabilità di successo nella decifrazione da parte degli hacker. Alternare lettere maiuscole e minuscole, con numeri casuali e che non corrispondano a date a voi riconducibili: questo, in estrema sintesi, un tipo di password perfetta. Lunga, complessa e facile da ricordare, con uno sforzo di creatività!

 

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